La
realizzazione di questi apparecchi,
è suddivisa in tre fasi.
Nella prima si provvede alla specifica
richiesta del cliente che ne deve
effettuare l’installazione studiandone
la fattibilità secondo le norme
di costruzione e che una volta acquisita,
si passa alla progettazione e all’approvazione
del progetto stesso da parte dell’organo
compartimentale di competenza.
La
seconda fase riguarda la costruzione
vera e propria.
Qui è curata molto la cianfrinatura
e la pulizia dei lembi da saldare,
particolare prioritario per ottenere
una saldatura di qualità elevata
sia dal lato dell’efficienza
che da quello estetico.
Tutto questo seguendo le procedure
e i parametri sviluppati ed estrapolati
dai 20 anni d’esperienza, ed
omologate dagli organi di controllo
dopo averle sottoposte a prove di
laboratorio.
Attenzione particolare è data
altresì dalle maestranze d’officina
all’intestatura e alla calandratura
delle lamiere, fase rilevante ai fini
dell’assemblaggio delle membrane
ture e dell’efficienza delle
saldature stesse.
La
terza fase è rivolta al collaudo
del serbatoio. Questo fattore può
sembrare agli occhi dei non addetti
ai lavori, di relativa importanza,
ma è proprio da quest’ottica
che parte lo sviluppo delle procedure
di costruzione.
Per collaudo la Coopserbatoi arl,
oltre a quello finale disposto dall’Ente
di controllo in sua presenza ed eventualmente
richiesto ed effettuato anche contestualmente
con la presenza del cliente, intende
tutta una procedura di controllo e
della qualità effettuata su
ogni singolo pezzo ad iniziare dal
controllo della materia prima (provenienza,
certificazione ed esame visivo-dimensionale
della stessa) ed estendendo il controllo
dimensionale a tutta la procedura
di costruzione.
Oltre
al test con i liquidi penetranti,
alla fine della costruzione il serbatoio
è sottoposto all’esame
radiografico delle saldature nella
percentuale richiesta secondo le norme
EN inserite nella raccolta “S”
della I.S.P.E.S.L. rilasciando idoneo
certificato.
Dopo
tutto il su indicato iter procedurale,
l’apparecchio è sottoposto
al collaudo idraulico e lasciato per
qualche ora alla pressione di prova
dopo averlo idoneamente martellato
sulle saldature in particolar modo
sugli incroci.
È
soltanto così che l’apparecchio
può passare all’eventuale
sabbiatura e verniciatura, dove anche
quest’ultima è soggetta
ai controlli degli spessori o dell’eventuale
potere isolante quando è richiesto
un trattamento superficiale dielettrico
che avviene effettuando le misurazioni
con lo spessorimetro o con lo scintillografo.
Da
tutti questi controlli si traggono
le conclusioni per eventuali variazioni
di metodologia di costruzione al fine
di un’ulteriore miglioria dei
nostri prodotti.
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